Partiti a Villa Umbra i laboratori di co-progettazione dei Piani di zona


(VUnews) PERUGIA  4 febbraio ‘19 – “All’interno del Piano sociale regionale 2017-2019 troviamo un riferimento specifico ai Piani di zona. I Piani di zona sono strumenti fondamentali per rispondere alle esigenze e alle necessità dei più deboli. Ogni Piano di zona conterrà riferimenti a famiglie e minori, disabili, al contrasto della povertà. Il percorso formativo attivato a Villa Umbra consentirà al personale che opera all’interno delle 12 Zone sociali dell’Umbria di poter progettare e realizzare un Piano di zona articolato, rispondente alle necessità locali. Siamo convinti che sia una scommessa importantissima per l’Umbria, viste le risorse messe a disposizione dalla Giunta regionale e perché è uno strumento che potrà migliorare la qualità della vita nel nostro territorio”. 

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E’ quanto dichiarato da Alberto Naticchioni, Amministratore Unico e responsabile scientifico della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, in apertura, stamani a Villa Umbra, dei laboratori “Co-progettazione piani di zona: costruzione del metodo e degli strumenti di lavoro”, accreditati presso l’Ordine degli Assistenti Sociali dell’Umbria. Ogni laboratorio è composto da operatori pubblici degli uffici di piano e delle 12 Zone sociali dell’Umbria.

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Il Piano di Zona è lo strumento fondamentale attraverso il quale i Comuni della Zona sociale, associati tra di loro, definiscono gli indirizzi e la programmazione nei seguenti ambiti: famiglie e minori; disabili; dipendenze; anziani; immigrati e nomadi; povertà, disagio adulti e senza fissa dimora; multiutenza. E’ lo strumento attraverso il quale i Comuni dell’ambito territoriale, associati tra di loro, devono disegnare il sistema locale degli interventi sociali a rete, d’intesa con le Aziende Sanitarie Locali e con il concorso di tutti i soggetti attivi nella promozione e tutela dei diritti sociali.

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La Regione Umbria, attraverso il Piano sociale regionale, delibera del Consiglio regionale numero 156 del 2017, ha fornito l’atto di indirizzo ai Comuni, che hanno titolarità politica e gestionale nel settore delle politiche e dei servizi sociali. Sulla base della legge nazionale n. 328/2000 e della legge regionale n. 23/2007 confluita nella Legge regionale 9 aprile 2015 n.11 “Testo unico in materia di Sanità e Servizi sociali”, il Piano sociale delinea l’assetto istituzionale per la programmazione e la gestione associata dei servizi ed interventi sociali territoriali, suddividendo il territorio in 12 Ambiti territoriali, definiti Zone sociali, cui spettano le funzioni in materia di politiche sociali.

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Le zone sociali provvedono a interventi, servizi e prestazioni in ambito sociale in virtù della Convenzione per la gestione associata e attraverso l’Ufficio di Piano, struttura preposta alla pianificazione sociale del territorio.

L’intervento formativo in materia di politiche sociali attivato a Villa Umbra, promosso dalla Regione Umbria e finanziato attraverso l’Asse 2 inclusione sociale del Fondo Sociale Europeo, si propone di costruire un sistema di welfare regionale omogeneo, di sperimentare un approccio di lavoro partecipato e integrato nell’analisi dei bisogni delle comunità locali, di valorizzare l’integrazione organizzativa e professionale tra Enti, servizi ed associazioni. I lavori dei laboratori saranno animati e supportati da un facilitatore di programmazione partecipata. Si svilupperanno in sette giornate formative programmate fino al prossimo maggio.

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Chiara Ceccarelli

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